| 08 Novembre 2006
MS un mastering più versatile
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Salve
a tutti, descriverò una maniera alternativa di effettuare il mastering sui nostri mix stereofonici con l'aiuto di Cubase SX 2… …ovvero "M-S Mastering".Innanzitutto spiegherò di cosa si tratta... Di solito siamo abituati ad effettuare il mastering stereo in questa maniera: 1) Facciamo il nostro MIXDOWN Stereofonico della sessione di CubaseSX2 a 32bit float; 2) Importiamo il MIXDOWN su SX2 (o su Wavelab) |
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Vi è mai capitato durante la regolazione dei plug-in, durante il mastering, di trovare delle regolazioni che risultavano ottimali per la voce, il basso, grancassa o Oppure trovavate le regolazioni che risultavano ottimali per gli strumenti ma notavate che la voce (o altro) andava su o giù? A me capita quasi sempre... ...infatti durante il mastering sono quasi sempre costretto a cercare un compromesso fra le varie cose, non essendo mai soddisfatto al 100% del risultato... ...o peggio ancora sono costretto a ritornare sulla sessione multitraccia per correggere quei difetti (spesso di volume) che escono fuori solo durante il mastering con conseguente perdita di tempo... Allora navigando qua e là ho trovato una maniera diversa di fare il mastering che aiuta a tenere sotto controllo queste cose... ...ovvero il "Mastering M-S" !!! Di solito siamo abituati a maneggiare i nostri MIX sotto forma di traccia STEREO... Ma cos'è una traccia STEREO? E' una traccia che contiene 2 tracce MONO assegnate una al canale LEFT e l'altra al canale RIGHT... ...ma tanto questo lo sapete tutti... vero? Allora vi chiedo cos'è un suono CENTRALE? Un suono centrale è un suono che proviene dal CENTRO delle nostre casse... ...ed anche questo lo sapevate tutti.... Ma se in realtà abbiamo un file STEREO (ovvero traccia Left e traccia Right) che viene suonato dalle nostre due casse Left e Right che sono LATERALI, che cosa vuol dire 'UN SUONO CENTRALE' alla luce di ciò? Vuol dire semplicemente che il mio suono CENTRALE è contenuto in maniera identica sia nella traccia Left che nella traccia Right di un file stereofonico... ...ed il nostro cervello elabora i suoni che ci arrivano in maniera identica sia all'orecchio destro che all'orecchio sinistro come se fossero dei suoni che provengono dal centro... Tutto chiaro sin qui? .... spero di si... Ovviamente un suono NON CENTRALE o LATERALE risulterà contenuto nel nostro file stereofonico in quantità diversa sulle tracce Left e Right oppure soltanto in una delle due... A questo punto vi chiederete perchè vi sto spiegando tutte queste cose sul file stereofonico che sicuramente sapete già? Semplicemente perchè il file stereofonico, che siamo abituati a suddividere in due canali Left e Right monofonici, lo possiamo suddividere anche in un'altra utilissima maniera... ...ovvero in due canali monofonici che non sono più Left e Right ma che sono M (mid) e S (side) dove M (mid) contiene i suoni CENTRALI e S (side) contiene i suoni LATERALI... Ma a cosa serve dividere un file stereo nei due canali mono contenenti i suoni CENTRALI ed i suoni LATERALI? In ...e nel mastering di una traccia stereo del tipo tradizionale (Left e Right) questa cosa risulterebbe impossibile da fare... Perciò per fare il mastering M-S le cose da fare sono: 1) Dividere la traccia stereo di partenza in due tracce mono del tipo M (mid) e S (side); 2) Elaborare le tracce M (mid) e S (side) in maniera opportuna (ed indipendente!); 3) Ricostruire il segnale Stereo del tipo Left e Right dalle tracce M (mid) e S (side) che ho elaborato per poter ascoltarne il risultato sulle casse stereo e salvarlo come master per il CD; Ma come si fa a dividere un file stereo (Left e Right) nelle tracce M (mid) e S (side)? Adesso ve lo dico... ma vorrei fissare alcune sigle che d'ora in avanti userò per indicare rapidamente le cose... chiamerò 'L' il canale Left , 'R' il canale Right , 'M' il canale Mid ed 'S' il canale Side... Allora partendo dal file stereo di partenza in cui posso isolare facilmente i canali L ed R , otterrò i canali M ed S usando le seguenti formule: M = 0.5 * ( L + R ) S = 0.5 * ( L - R ) ovvero il canale M equivale alla somma dei canali L ed R con ampiezza dimezzata... ...e si realizza in pratica mixando i canali L ed R abbassati di 6dB. invece il canale S equivale alla differenza dei canali L ed R con ampiezza dimezzata... ...e si realizza in pratica mixando il canale L con il canale R a fase invertita (ovvero il -R), sempre abbassati di 6dB. Dopo aver elaborato con i plug-in i canali M ed S in tal modo ottenuti, per ricostruire la tradizionale stereofonia (formata da L ed R) devo usare queste altre formule: L = M + S R = M - S ovvero riottengo il canale L (elaborato) mixando i due files M ed S elaborati... ...ed il canale R (elaborato) mixando il file M (elaborato) con il file S (elaborato) a fase invertita. E questa è la teoria, che non è oltretutto complicata... ...ma come si fa in pratica a realizzare tutto ciò? Ci sono in pratica 2 (o forse più) soluzioni... La prima è quella di utilizzare dei plug-in appositi per ottenere i canali M ed S e per ritornare alla tradizionale stereofonia formata da L ed R... ad esempio il plug-in 'S1 MS' della waves (ed anche l'mda image) applicati ad una traccia stereo ci restituiscono in uscita i canali M ed S uno a sinistra e l'altro a destra... ...e gli stessi plug-in applicati ad una traccia stereo formata da M ed S ci danno in uscita i canali L ed R... Inizialmente avevo provato a servirmi di questi plug-in...ma ho riscontrato alcuni lati negativi... Infatti partendo dal file stereo (L ed R) da elaborare avrei dovuto renderizzare (usando il plug-in) il due files mono contenenti i canali M ed S...importarli nuovamente nel sequencer ed elaborarli, ma mettendo sul master nuovamente il plug-in che mi fa ascoltare in stereo (L ed R) il risultato mentre elaboro i canali M ed S... Inoltre (non fidandomi dei plug-in) ho provato a mettere in insert sulla traccia stereo due plug-in in cascata aspettandomi di avere lo stesso suono di partenza (ovvero una doppia conversione corretta)... ...ed ho notato che usando i due 'Waves S1 MS' in cascata avevo lo stesso suono ma ad un volume più basso (cosa che fralaltro sul manuale dicono)... ...invece i due 'mda image' in cascata mi davano un suono addirittura diverso... ...allora ho messo da parte i plug-in ed ho pensato ad una soluzione alternativa che mi facesse avere una conversione 'esatta' e sopratutto 'in tempo reale' senza ricorrere ai plug-in e senza dover effettuare dei rendering intermedi dandomi inoltre la possibilità di elaborare i suoni in QUALSIASI MANIERA...semplicemente sfruttando alcune delle funzioni di CubaseSX2 in maniera mirata... Seconda soluzione (la mia!!!):
gli ingredienti necessari sono il brano da trattare, Cubase SX2 (oppure Nuendo2) ed i vostri plug-in preferiti per il mastering stesso... 1) Creiamo una nuova sessione su CubaseSX2... 2) Importiamo il mix stereo da trattare in modalità 'split channels' in modo da avere 2 tracce audio mono che contengono i canali L ed R del nostro mixdown (a 32
5) Impostiamo i volumi di queste 4 tracce audio mono a -6dB;
7) Creiamo 4 tracce di tipo 'group' mono;
9) Dirigiamo l'uscita delle tracce audio 'Mix L1' e 'Mix R1' al gruppo 'Grp M' ; (Mastering FIG.6) La traccia ‘Mix L1’ si somma alla traccia ‘Mix R1’ ed il risultato va sul gruppo ‘Grp M’ , secondo le formule indicate in precedenza.
La traccia ‘Mix R2’ in controfase viene sottratta alla ‘Mix L2’ ed il risultato va sul Gruppo ‘Grp S’ , sempre secondo le precedenti formule. 11) Accendiamo la mandata (send) del 'Grp M' dirigendola verso il gruppo 'Grp M2' impostando il livello della mandata stessa a 0dB (attenzione a non accendere il 'pre fader') ; (Mastering FIG.7)
14) Impostiamo il pan dei gruppi 'Grp M2' e 'Grp S2' su <R> (tutto a destra) ; (Mastering FIG.9)
16) Verifichiamo che i 4 gruppi abbiano l'uscita diretta verso il BUS d'uscita (che dovrebbe essere già così) ; (Mastering FIG.9) ...E' IMPORTANTE CHE LE 4 TRACCE AUDIO MONO COMINCINO TUTTE ALLO STESSO PUNTO, perchè se le dovessimo sfalsare di posizione tutto ciò non funzionerebbe più... Se abbiamo fatto tutto correttamente... premendo play ascolteremo il nostro mix esattamente come era prima!!! (ovvero in stereofonia 'tradizionale') (Mastering FIG.10)
Se poi non ci basta l' Ho inserito il plug-in “ME PhaseScope” per monitorizzare l’ampiezza stereofonica della traccia finale. Ed al posto di ricorrere a plug-in del tipo ‘Stereo Expander’ , se vogliamo “allargare” o “stringere” i canali è sufficiente alzare o abbassare un po’ il volume dei suoni ‘SIDE’ (Mastering FIG.12), oppure agire all’inverso sul volume dei suoni ‘MID’ (Mastering FIG.11)
E’ importante che dopo il plug-in di dithering non avvengano altre elaborazioni nel percorso del suono, neanche un cambio di volume! Un'ultima cosa... se volete usare il 'Waves L2' sul Master mettetelo al posto del plug-in di dithering in uno degli ultimi 2 slot post-fader, dal momento che 'Waves L2' ha il suo dither incorporato... (Mastering FIG.14) Nello specifico ho anche inserito (dopo il ‘Waves L2’) l’ottimo analizzatore di spettro (gratuito!) ‘Inspector” (di Elemental Audio Systems) , che non elabora il segnale uscente (già ditherato) dall’L2 e mi monitorizza spettro e Livelli di picco ed RMS all’ultimo stadio del percorso del segnale (ovvero ciò che viene effettivamente renderizzato Al momento dell’export audio del Cubase SX 2. ...sia per non degradare la qualità del segnale a metà strada e sia per non applicare il dithering più di una volta in tutto il percorso del segnale... (Mastering FIG.15)
BUON DIVERTIMENTO E BUON MASTERING VERSATILE!!!!!! by Vinz |
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